Божественная комедия / Divina commedia
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e altri molti, e feceli beati.
E vo’ che sappi che, dinanzi ad essi [67] ,
spiriti umani non eran salvati”.
Non lasciavam l’andar perch’ ei dicessi,
ma passavam la selva tuttavia,
la selva, dico, di spiriti spessi.
Non era lunga ancor la nostra via
di qua dal sonno, quand’ io vidi un foco
ch’emisperio [68] di tenebre vincia.
Di lungi n’eravamo ancora un poco,
67
dinanzi ad essi – prima della venuta di Cristo nessuno si era salvato dal Limbo
68
emisperio = emisfero
ma non s`i ch’io non discernessi in parte
ch’orrevol [69] gente possedea quel loco.
“O tu ch’onori sc"ienz"ia e arte,
questi chi son c’hanno cotanta onranza [70] ,
che dal modo de li altri li diparte?”.
E quelli a me: “L’onrata nominanza
che di lor suona s`u ne la tua vita,
graz"ia acquista in ciel che s`i li avanza”.
Intanto voce fu per me udita:
69
orrevole = onorevole
70
onranza = onornaza
“Onorate l’altissimo poeta;
l’ombra sua torna, ch’era dipartita”.
Poi che la voce fu restata e queta,
vidi quattro grand’ ombre a noi venire:
sembianz’ avevan n'e trista n'e lieta.
Lo buon maestro cominci`o a dire:
“Mira colui con quella spada in mano,
che vien dinanzi ai tre s`i come sire:
quelli `e Omero poeta sovrano;
l’altro `e Orazio satiro che vene;
Ovidio `e ‘l terzo, e l’ultimo Lucano.
Per`o che ciascun meco si convene
nel nome che son`o la voce sola,
fannomi onore, e di ci`o fanno bene”.
Cos`i vid’ i’ adunar la bella scola
di quel segnor [71] de l’altissimo canto
che sovra li altri com’ aquila vola.
Da ch’ebber ragionato insieme alquanto,
volsersi [72] a me con salutevol cenno,
e ‘l mio maestro sorrise di tanto;
71
quel segnor – Omero
72
volsersi = voltarsi
e pi`u d’onore ancora assai mi fenno [73] ,
ch’e’ s`i mi fecer de la loro schiera,
s`i ch’io fui sesto tra cotanto senno.
Cos`i andammo infino a la lumera [74] ,
parlando cose che ‘l tacere `e bello,
s`i com’ era ‘l parlar col`a dov’ era.
Venimmo al pi`e d’un nobile castello [75] ,
sette volte cerchiato d’alte mura,
73
fenno = fanno
74
lumera = lumiera
75
nobile castello – le sette mura del castello rappresentano le quattro virt`u cardinali (prudenza, giustizia, fortezza e temperanza) e le tre intellettuali (intelletto, scienza, sapienza).
difeso intorno d’un bel fiumicello.
Questo passammo come terra dura;
per sette porte intrai con questi savi:
giugnemmo [76] in prato di fresca verdura.
Genti v’eran con occhi tardi e gravi,
di grande autorit`a ne’ lor sembianti:
parlavan rado, con voci soavi.
Traemmoci cos`i da l’un de’ canti,
in loco aperto, luminoso e alto,
s`i che veder si potien tutti quanti.
76
giungere
Col`a diritto, sovra ‘l verde smalto,
mi fuor mostrati li spiriti magni,
che del vedere in me stesso m’essalto [77] .
I’ vidi Eletra con molti compagni,
tra ‘ quai conobbi Ett`or ed Enea,
Cesare armato con li occhi grifagni.
Vidi Cammilla e la Pantasilea;
da l’altra parte vidi ‘l re Latino
che con Lavina sua figlia sedea.
Vidi quel Bruto che cacci`o Tarquino,
77
essaltare = esaltare
Lucrezia, Iulia, Marz"ia e Corniglia;
e solo, in parte, vidi ‘l Saladino.
Poi ch’innalzai un poco pi`u le ciglia,
vidi ‘l maestro di color che sanno
seder tra filosofica famiglia.
Tutti lo miran, tutti onor li fanno:
quivi vid’ "io Socrate e Platone,
che ‘nnanzi a li altri pi`u presso li stanno;
Democrito che ‘l mondo a caso pone,
D"iogen`es, Anassagora e Tale,
Empedocl`es, Eraclito e Zenone;
e vidi il buono accoglitor del quale,
D"iascoride dico; e vidi Orfeo,
Tul"io e Lino e Seneca morale;
Euclide geom`etra e Tolomeo,
Ipocr`ate, Avicenna e Gal"ieno,
Avero`is, che ‘l gran comento feo.
Io non posso ritrar di tutti a pieno,
per`o che s`i mi caccia il lungo tema,
che molte volte al fatto il dir vien meno.
La sesta compagnia in due si scema [78] :
78
si scema – si divide in due
per altra via mi mena il savio duca,
fuor de la queta, ne l’aura che trema.
E vegno in parte ove non `e che luca [79] .
abisso m – бездна, пропасть
accogliere – принимать, встречать
adorare – обожать, боготворить
adunare – собирать, соединять
alquanto – достаточный, несколько
79
luca = luce
angoscia f – тоска, беспокойство
aquila f — орел
avanzare – продвигаться
avvenire – случаться, происходить
beato – блаженный, счастливый
castello m – замок, крепость
cignere – подпоясывать, обвязывать
colui – тот, он
conforto m – утешение, одобрение