ЖАНРЫ

Итальянский язык с Итало Кальвино. Марковальдо, или времена года в городе / Italo Calvino. Marcovaldo ovvero Le stagioni in citt`a

Франк Илья

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Un tetto coperto di lamiera scendeva obliquo, e terminava nel vuoto, nel nulla opaco della nebbia. Il coniglio ci si pos`o con tutte e quattro le zampe, cautamente dapprima, poi abbandonandosi. E cos`i scivolando, divorato e circondato dal male, andava verso la morte. Sul ciglio, la grondaia lo trattenne un secondo, poi sbilanci`o gi`u…

E fin`i tra le mani (и оказался в руках) guantate (в перчатках; guanto, m — перчатка) d'un pompiere (пожарника), issato in cima (поднятого на высоту) a una scala portatile (на переносной лестнице). Impedito fin in quell'estremo gesto di dignit`a animale (лишенный даже в этом крайнем поступке чести животного), il coniglio venne caricato sull'ambulanza (был отнесен в автомобиль скорой помощи) che part`i a gran carriera (который поехал/отправился на большой скорости) verso l'ospedale (в направлении больницы). A bordo (на борту/в машине) c'erano anche Marcovaldo, sua moglie e i suoi figlioli (были также Марковальдо, его жена и его дети), ricoverati in osservazione (помещенные под наблюдение; ricoverare — приютить; давать приют/убежище; укрывать; помещать /в больницу/; госпитализировать) e per una serie di prove di vaccini (и на серию проверок вакцинами).

E fin`i tra le mani guantate d'un pompiere, issato in cima a una scala portatile. Impedito fin in quell'estremo gesto di dignit`a animale, il coniglio venne caricato sull'ambulanza che part`i a gran carriera verso l'ospedale. A bordo c'erano anche Marcovaldo, sua moglie e i suoi figlioli, ricoverati in osservazione e per una serie di prove di vaccini.

La fermata sbagliata

(Не та остановка: «ошибочная остановка»)

Per chi ha in uggia la casa inospitale (кому наскучил негостеприимный дом: uggia, f — скука), il rifugio preferito (любимым убежищем) nelle serate fredde (в холодные вечера) `e sempre il cinema (всегда является кино). La passione di Marcovaldo erano i film a colori (страстью Марковальдо были цветные фильмы), sullo schermo grande (на большом экране) che permette d'abbracciare (который позволяет охватить) i pi`u vasti orizzonti (самые широкие горизонты): praterie (луга), montagne rocciose (скалистые горы; roccia, f — скала), foreste equatoriali (экваториальные леса), isole (острова) dove si vive coronati di fiori (где живут коронованные цветами). Vedeva il film due volte (смотрел фильм два раза), usciva solo quando il cinema chiudeva (выходил только, когда кино закрывалось); e col pensiero (в мыслях: «с мыслью») continuava ad abitare quei paesaggi (продолжал жить в этих пейзажах) e a respirare quei colori (и дышать этими красками). Ma il rincasare (но возвращение домой) nella sera piovigginosa (дождливым вечером), l'aspettare alla fermata (ожидание на остановке) il tram numero 30 (трамвая номер 30), il constatare (констатация /факта/) che la sua vita non avrebbe conosciuto altro scenario che tram (что его жизнь не знала иного сценария, чем трамвай), semafori (светофоры), locali al seminterrato (помещения в полуподвале), fornelli a gas (газовые плиты), roba stesa (развешенная одежда; stendere — расстилать, раскладывать, развешивать), magazzini e reparti d'imballaggio (магазины и отделы упаковки; balla, f — тюк), gli facevano svanire lo splendore del film (заставляло для него исчезнуть блеск фильма) in una tristezza (в грусти) sbiadita e grigia (выцветшей и серой).

Quella sera, il film che aveva visto (тем вечером, фильм, который он посмотрел) si svolgeva nelle foreste dell'India (происходил в лесах Индии): dal sottobosco paludoso (из болотистого подлеска; bosco, m — лес; palude, f — болото) s'alzavano nuvole di vapori (поднимались облака пара), e i serpenti salivano per le liane (и змеи поднимались по лианам) e s'arrampicavano alle statue d'antichi templi (и залезали на статуи старинных храмов) inghiottiti dalla giungla (поглощенные джунглями).

Per chi ha in uggia la casa inospitale, il rifugio preferito nelle serate fredde `e sempre il cinema. La passione di Marcovaldo erano i film a colori, sullo schermo grande che permette d'abbracciare i pi`u vasti orizzonti: praterie, montagne rocciose, foreste equatoriali, isole dove si vive coronati di fiori. Vedeva il film due volte, usciva solo quando il cinema chiudeva; e col pensiero continuava ad abitare quei paesaggi e a respirare quei colori. Ma il rincasare nella sera piovigginosa, l'aspettare alla fermata il tram numero 30, il constatare che la sua vita non avrebbe conosciuto altro scenario che tram, semafori, locali al seminterrato, fornelli a gas, roba stesa, magazzini e reparti d'imballaggio, gli facevano svanire lo splendore del film in una tristezza sbiadita e grigia.

Quella sera, il film che aveva visto si svolgeva nelle foreste dell'India: dal sottobosco paludoso s'alzavano nuvole di vapori, e i serpenti salivano per le liane e s'arrampicavano alle statue d'antichi templi inghiottiti dalla giungla.

All'uscita del cinema (на выходе из кино), aperse gli occhi (открыл глаза; aprire — открывать) sulla via (на дорогу), torn`o a chiuderli (вновь закрыл их), a riaprirli (снова открыл их): non vedeva niente (не видел ничего). Assolutamente niente(абсолютно/совершенно ничего). Neanche a un palmo dal naso (не видел дальше своего носа: «даже /не видел/ на пядь от носа»). Nelle ore in cui era restato l`a dentro (в те часы, которые оставался там внутри), la nebbia aveva invaso la citt`a (туман наполнил город; invadere — вторгаться; захватывать; заполнять, наводнять), una nebbia spessa (густой), opaca (непрозрачный), che involgeva le cose e i rumori (который поглощал вещи и звуки; involgere — завертывать, обертывать, заворачивать), spiaccicava le distanze in uno spazio senza dimensioni (сжимал расстояния в единое пространство без размеров: spiaccicare — сжимать), mescolava le luci dentro il buio (смешивал огни внутри темноты) trasformandole in bagliori senza forma n'e luogo (преобразуя их в свечения без формы и положения/места; bagliore, m — ослепительный блеск; свечение; вспышка).

All'uscita del cinema, aperse gli occhi sulla via, torn`o a chiuderli, a riaprirli: non vedeva niente. Assolutamente niente. Neanche a un palmo dal naso. Nelle ore in cui era restato l`a dentro, la nebbia aveva invaso la citt`a, una nebbia spessa, opaca, che involgeva le cose e i rumori, spiaccicava le distanze in uno spazio senza dimensioni, mescolava le luci dentro il buio trasformandole in bagliori senza forma n'e luogo.

Marcovaldo si diresse macchinalmente (машинально направился) alla fermata del 30 (на остановку 30-ого номера) e sbatt`e il naso contro il palo del cartello (и ударился носом о столб вывески). In quel momento, s'accorse d'essere felice (в тот момент он понял, что счастлив; accorgersi — замечать, видеть): la nebbia, cancellando il mondo intorno (туман, скрывая мир вокруг), gli permetteva di conservare nei suoi occhi (позволял ему сохранить в своих глазах) le visioni dello schermo panoramico (видения панорамного экрана). Anche il freddo era attutito (даже холод был приглушен; attutire; anche — также, тоже; кроме того, еще; даже), quasi (будто бы) che la citt`a si fosse rincalzata addosso(город закутался: «обложился»; rincalzare — укреплять, обкладывать /землей, камнями — для прочности/) una nuvola come una coperta (туманом, как одеялом). Marcovaldo, imbacuccato nel suo pastrano (закутанный в свое пальто; imbacuccare — кутать, закутывать), si sentiva protetto da ogni sensazione esterna (почувствовал себя защищенным от любого внешнего воздействия; proteggere — защищать, предохранять), librato nel vuoto (парящий: «освобожденный» в пустоте), e poteva colorare questo vuoto con le immagini dell'India (и мог раскрашивать эту пустоту образами Индии), del Gange (Ганга), della giungla (джунглей), di Calcutta.

Marcovaldo si diresse macchinalmente alla fermata del 30 e sbatt`e il naso contro il palo del cartello. In quel momento, s'accorse d'essere felice: la nebbia, cancellando il mondo intorno, gli permetteva di conservare nei suoi occhi le visioni dello schermo panoramico. Anche il freddo era attutito, quasi che la citt`a si fosse rincalzata addosso una nuvola come una coperta. Marcovaldo, imbacuccato nel suo pastrano, si sentiva protetto da ogni sensazione esterna, librato nel vuoto, e poteva colorare questo vuoto con le immagini dell'India, del Gange, della giungla, di Calcutta.

Venne il tram (подошел трамвай), evanescente come un fantasma (смутный, как призрак; evanescente — рассеивающийся, исчезающий; мимолётный; ускользающий), scampanellando lentamente (медленно дребезжа); le cose esistevano appena quel tanto che basta (вещи существовали лишь настолько, насколько этого было достаточно); per Marcovaldo quella sera lo stare in fondo al tram (для Марковальдо в этот вечер пребывание внутри трамвая), voltando la schiena agli altri passeggeri (повернувшись спиной к другим пассажирам), fissando fuori dai vetri la notte vuota (уставившись на /находящуюся/ снаружи окон пустую ночь), attraversata solo da indistinte presenze luminose (пересекаемую лишь неясными светящимся присутствиями = явлениями) e da qualche ombra (и какой-нибудь тенью) pi`u nera del buio (более черной, чем темнота), era la situazione perfetta per sognare a occhi aperti (было великолепной ситуацией, чтобы мечтать с открытыми глазами), per proiettare davanti a s'e (чтобы проецировать перед собой) dovunque andasse (куда бы ни направлялся) un film ininterrotto (непрерывный фильм; interrompere — прерывать; rompere — ломать) su uno schermo sconfinato (на бесконечном экране; confinare — /уст./ устанавливать границы; fine, f — /уст./ конец; предел).

Venne il tram, evanescente come un fantasma, scampanellando lentamente; le cose esistevano appena quel tanto che basta; per Marcovaldo quella sera lo stare in fondo al tram, voltando la schiena agli altri passeggeri, fissando fuori dai vetri la notte vuota, attraversata solo da indistinte presenze luminose e da qualche ombra pi`u nera del buio, era la situazione perfetta per sognare a occhi aperti, per proiettare davanti a s'e dovunque andasse un film ininterrotto su uno schermo sconfinato.

Cos`i fantasticando (так фантазируя: fantasticare) aveva perso il conto delle fermate (он потерял счет остановкам; perdere); a un tratto si domand`o dov'era (вдруг спросил себя, где он находится); vide il tram ormai quasi vuoto (увидел почти пустой теперь трамвай); scrut`o fuori dai vetri (внимательно посмотрел наружу стекол = за стекла), interpret`o i chiarori (истолковал проблески) che affioravano (которые обнаруживались), stabil`i che la sua fermata era la prossima (определил, что его остановка была следующая), corse all'uscita appena in tempo (добежал до выхода как раз вовремя), scese (вышел; scendere — сходить, спускаться). Si guard`o intorno (огляделся вокруг) cercando qualche punto di riferimento (ища какую-нибудь точку отсчета). Ma quel poco (но то немногое = те немногие /явления/) d'ombre e luci (из теней и света) che i suoi occhi riuscivano a raccogliere (которое его глазам удавалось уловить; raccogliere — собирать), non si componevano (не складывались) in nessuna immagine conosciuta (ни в один знакомый образ). S'era sbagliato di fermata (ошибся остановкой) e non sapeva dove si trovava (и не знал, где находится).

Cos`i fantasticando aveva perso il conto delle fermate; a un tratto si domand`o dov'era; vide il tram ormai quasi vuoto; scrut`o fuori dai vetri, interpret`o i chiarori che affioravano, stabil`i che la sua fermata era la prossima, corse all'uscita appena in tempo, scese. Si guard`o intorno cercando qualche punto di riferimento. Ma quel poco d'ombre e luci che i suoi occhi riuscivano a raccogliere, non si componevano in nessuna immagine conosciuta. S'era sbagliato di fermata e non sapeva dove si trovava.

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